Blog
MODA UOMO 2019: LOOK E TENDENZE
venerdì, 18 gennaio, 2019

MODA UOMO 2019: LOOK E TENDENZE

Gennaio è il mese del menswear. Con l'inizio del 2019 la moda maschile è salita in passerella per presentare le nuove tendenze che stanno decisamente rivoluzionando lo stile classico, mostrando un uomo narcisista e vanitoso con esigenze simili al mondo femminile. Lo stile, appunto, si è evoluto tantissimo e non è più possibile fermarsi ad un unico concetto di uomo, ormai esiste una necessità di osare e un “diritto” di esprimersi. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento che ha visto l'uomo diventare un consumatore di moda, agile nello scavalcare diversi stili, da quello più serio per le giornate in ufficio a quello più casual per il tempo libero. E così le Men's Fashion Week 2019 diventano il palcoscenico di questa trasformazione, procedendo con un viaggio preciso per mostrare i nuovi look: da Londra, una sosta in Italia, a Parigi.

Ad aprire le danze per la stagione f/w 19/20 è stata, infatti, la città inglese in cui i giovani talenti hanno parlato un linguaggio d'avanguardia, rivendicando la fluidità tra i generi, eliminando la frontiera di stile fra maschile e femminile.

A raccogliere poi il testimone della moda è stato Pitti Immagine Uomo, a Firenze. La 95esima edizione ha preso il via nel segno della eco-sostenibilità, un diktat anche nel mondo dell'abbigliamento classico dell'uomo contemporaneo: le cuciture si evolvono in termosaldature, i tagli sono fatti con il laser, i tessuti composti da materiali ecologici. Finita la kermesse fiorentina, la moda maschile si è trasferita a Milano, piazza dei grandi nomi storici che hanno seguito un leitmotiv comune, fuggire da regole e stereotipi. Infatti, la passerella di Versace si fa portavoce della libertà d'espressione: un trionfo di colori fluorescenti, di forme esagerate e accostamenti azzardati per un maschio che non ha paura di rischiare. Fendi invece per la nuova collezione propone un uomo dall'immagine sofisticata di stampo francese, resa moderna grazie ai materiali trattati in modo trasformista. Colpo di scena della maison romana però è stata la prima versione maschile della Baguette, la borsa iconica lanciata nel 1997. E Prada? Una dimostrazione di stile per una défilé ricco di riferimenti; una collezione di abiti sobri, molto elegante che si ispira ai film horror, in particolare a Frankestein. Una riflessione sulla mostruosità del presente, un riassunto visivo delle angosce moderne.

Tutto ciò che è più innovativo nella moda uomo, infine, si è dato appuntamento a Parigi. Una stagione in cui la Fashion Week Homme offre un cartellone interessante, accogliendo 56 sfilate. Dal ritorno di Heron Preston che inaugura le passerelle sotto il segno dell'inquietudine (influenzato dalla sicurezza negli aeroporti), alla ricomparsa Raf Simons in sfilata dopo anni di garage malmessi. Valentino da marchio couture ha optato per il contemporaneo, unendo il sartoriale allo streetwear con tutti i modelli che hanno attraversato la passerella con le sneakers o le Birkenstock. Infine, Louis Vuitton con Virgil Abloh cita Michael Jackson, i primi anni '90 e lo street style delle grandi città americane, con silhouette con proporzioni ampie che dominano la moda in questa stagione. Attesissima anche la collezione di Dior Homme firmata Kim Jones, ma anche i défilé di Balmain, Thom Browne, Hermès, Kenzo fino alla chiusura della settimana parigina con Céline.

E.L. - [DxG] Giustacchini