E' un pigro lunedì mattina di Febbraio. Pigro come tutti i lunedì mattina nel mondo del commercio italiano – negozi chiusi - tranne che per Gianni Peroni, titolare di G&B e di molti altri store. E' in auto, in viaggio verso Torino, più avanti capirete il perché, ed è forse l'unico momento in cui è libero di parlare, da qui a.... Chissà poi a quando? 

Decidiamo di registrare l'intervista mentre è al volante, dicesi ottimizzazione dei tempi, tipica caratteristica dell'imprenditore, ma soprattutto, concedetemelo, dell'imprenditore bresciano, solitamente capace, caparbio e pragmatico. Bando alle ciance. Si comincia.

Nel 1981 fonda G&B a Flero, un piccolo paese della provincia di Brescia, oggi la Sua azienda è uno delle colonne portanti del mondo dello shopping di lusso in Italia e non solo, un'evoluzione incredibile. Ce la racconta?

WOW domandone!! Sei sicura di avere a disposizione tutto il tempo necessario per la risposta? A parte gli scherzi, cercherò di risponderti senza dilungarmi troppo... Comincio come dicevi tu nell’ 81, con alle spalle un'esperienza da commesso di un grande magazzino di Brescia. Armato di sogni, speranze ed anche parecchia fifa, decido di fare il salto passando da dipendente ad imprenditore. Dal centro cittadino, mi sposto a Flero appunto, piccolo paese della provincia posto a poca distanza dal capoluogo.Per ovvi motivi, inizialmente, il negozio è di dimensioni ridotte ma in breve tempo gli affari decollano, il negozio dapprima viene ampliato, comincio ad introdurre prodotti di marchi che all'epoca si potevano trovare anche nei center gross.

Qualche tempo dopo, avviene il grande passo, ovvero mi avvicino a brand legati al mondo della moda e delle tendenze del lusso, all'epoca Versace, Coveri, Fiorucci etc. Devo ammettere che, orientarsi in questa direzione, fu una mossa azzeccata che ha dato i suoi frutti: da un ulteriore ampliamento della boutique, ho poi aperto altri punti vendita in diverse province limitrofe, fino ad arrivare ai giorni nostri con una ventina di negozi e due E-commerce di successo.

Sul Vs sito Lei si definisce ironicamente “commerciante di stracci” da più di trent’anni, ma noi sappiamo bene che la Vs selezione è tra le più esclusive del mercato, quanta passione c'è dietro questa ironica definizione?

Questa definizione nasce da un'intervista “fotografica” fatta qualche tempo fa con un con caro amico. Oggi la moda non è più compro e rivendo, non è semplice emozione, è cultura ed organizzazione. Per stare al passo coi tempi è fondamentale conoscere ciò che precede il futuro.

E' ritenuto a livello internazionale maestro del Bien Vivre, molti vedono la Sua persona come un modello da imitare. Quali aggettivi userebbe per descriversi? E perché?

(Ride, è divertito. ndr) Questa domanda mi è stata fatta più di una volta, soprattutto quando mi sono trovato a intervenire come imprenditore relatore, durante alcune lezioni universitarie. Come ho risposto a quei ragazzi, oggi con molta semplicità rispondo a te: curioso ed umile. 

Nel settore moda il nome Gianni Peroni, rievoca immediatamente successo, capacità imprenditoriale ed uno spiccato intuito per le nuove tendenze. Negli anni non solo si è guadagnato la stima di un ambiente dichiaratamente ostile e selettivo, ma cosa ben più difficile è riuscito a consolidarla. Come ci è riuscito?

Devo ringraziare la mia mamma, che mi ha dato la possibilità di essere camaleontico! Nel tempo, questa mia abilità, se così vogliamo definirla, si è rivelata molto utile. 

Sono passato dall'ipotesi di un negozio ad un'attività imprenditoriale vera e propria. Abbiamo visto mercati fiorenti, poi purtroppo, soprattutto nell'ultimo decennio, in Italia ma non solo, si è vissuta un’importante contrazione della disponibilità economica dell'acquirente. Ho dovuto più volte reinventare me stesso, acquisire sempre più competenze, sia nell'ambito della moda, che in quello più meramente gestionale: organizzazione aziendale, letture ed approvazioni di bilanci, coordinazione dei progetti...Tutto questo lavoro ci ha portato ad una costante crescita.

Quanto conserva del Gianni Peroni degli inizi, cosa invece è radicalmente cambiato?

Mi piace sempre dire che a trent'anni si è bravi, ma a cinquanta oltre che ad essere bravi si è anche ponderati. Per quanto mi riguarda, e per quella che è la mia esperienza, il 'diventar grandi di età' mi ha fatto assolutamente bene!

G&B è in costante espansione, qualche anno fa la storica boutique di Flero si è trasferita in una villa padronale del '700. Unico nel suo genere questo store accoglie i clienti in una vera e propria esperienza sensoriale, tra prodotti esclusivi, luci incantevoli e profumi avvolgenti. Ci parla di questo progetto?

Nasce circa 10 anni fa. Avevo la necessità ma, soprattutto la voglia di realizzare una scatola mia, un contenitore mio, una casa mia, dove poter accogliere i clienti in un esperienza unica. Mi sono posto la domanda: “Gianni, cosa vorresti avere in un negozio, quando ti concedi qualche ora libera, coccolandoti facendo shopping?” 

La prima risposta che mi sono dato è stata “Professionalità!” 

La seconda risposta è stata “Accoglienza! ”

La terza risposta è stata “Coinvolgimento” 

Ovvio che è facile darsi questo tipo di risposte, ben più difficile è metterle in pratica. Ciò che oggi per me, è divenuta ormai una religione, è proprio l'attenzione alle esigenze del cliente in ogni occasione.

G&B è presente a Flero, Courmayeur, Aosta, Ponte di Legno e Brescia. Ogni boutique è un esempio d'innovazione architettonica. Nel tempo si è avvalso del contributo di studi di architettura importanti. Che connessione c'è tra moda e architettura? 

Il legame è imprescindibile. Ho sempre visto i miei negozi come un percorso di vita. Scelgo gli architetti a seconda di come mi sento in quel periodo, ed in base alle sensazioni sociali che percepisco nell'aria. 

Ho sempre lavorato con architetti che respirano, mangiano, dormono e vivono con la moda, questo facilita la comunicazione. Sono persone con le quali è più semplice per me instaurare un'intesa. Spesso sono architetti viaggiatori, che hanno avuto esperienze lavorative all'estero, quindi riescono ad apportare quel qualcosa in più al progetto, senza mai perdere di vista gli obiettivi finali: risultato estetico unito ad un ambiente pratico che agevoli il lavoro dei miei collaboratori.

Un e-commerce e Progress, il nuovo concept store di Brescia, il cui nome dice molto. Possiamo parlare di G&B 2.0, il mercato si evolve, cambiano le esigenze, come affrontate queste nuove sfide?

Partiamo dall'E-commerce che nasce da un primo esperimento con delle ragazze neolaureate. Abbiamo lavorato per circa un anno a questo progetto, senza andare on line. Da quel momento abbiamo capito la grande differenza tra un negozio off line e un e-commerce: vuole dire essere cosmopoliti. Un negozio on-line ti fa essere città del mondo. 

Progress oggi ha 2 anni di vita, definirlo negozio è riduttivo, è una nostra fucina delle idee. Non si può riuscire se prima non si sperimenta.

In un mercato in costante evoluzione, in un settore come quello della moda che, forse più di tutti gli altri, è suscettibile alle tendenze e dove l'immagine è tutto, come scegliete il Vs packaging? Quale sensazione volete trasmettere al cliente?

Il packaging che si tratti di una shopping bag, di un pacchetto regalo o di una scatola da E-commerce, deve assolutamente rispecchiare il concept del negozio. Per ottenere ciò c'è è necessaria una progettazione attenta, che consenta di realizzare un prodotto esteticamente bello, di qualità e che soddisfi il cliente.

Gianni Peroni, non è “solo” G&B. Sempre nel settore moda Lei è uno dei soci fondatori del gruppo Wise, ha recentemente aperto uno store monomarca Gucci a Brescia. Gestire tante situazioni differenti richiederà necessariamente la collaborazione di professionisti esperti. Quali sono le figure alle quali proprio non può rinunciare?

Ho cominciato 35 anni fa, credendo nelle persone. La mia non è un'azienda legata alla solo figura del proprietario, bensì è un'azienda con organizzazione verticale. Coloro che 20 anni fa erano dei semplici ragazzi che si avvicinavano al mondo del lavoro, oggi sono dei veri e propri manager di talento, assi portanti del successo aziendale. Senza questo tipo d'impostazione, con risorse umane di valore, che trovino la giusta collocazione all'interno dell'ambiente lavorativo, oggi non saremmo proprietari del 50% di Wise che conta 4 boutique, del gruppo G&B, del monomarca e degli E-commerce. Devo molto al mio staff, i miei collaboratori sono fondamentali.

Torino 2016, aria di novità. Ci anticipa qualche dettaglio?

Per quanto riguarda i negozi, Torino è il progetto che va a chiudere un percorso. Trattasi di una città molto importante, alla stregua di Milano e Roma, ci si è presentata un'opportunità imperdibile e non ce la siamo lasciata sfuggire. Apriamo in Via Lagrange, che è divenuta il fulcro dello shopping cittadino, in questa via hanno infatti aperto Chanel, Prada Church e molti altri brand di prestigio. Lo store si svilupperà su due piani, all'interno di un palazzo ottocentesco, ed è la nostra nuova scommessa che ci auguriamo, possa avere il successo che fino ad ora ha contraddistinto la nostra azienda.

In chiusura, qual è il Suo più grande successo? Quale invece il più grande obiettivo ancora da raggiungere? 

Il mio più grande successo che è stato anche il mio più grande obiettivo, con mia figlia Michela e mia moglie Ornella, è Marco Peroni, il mio primogenito. E' un ragazzo meraviglioso, con la sindrome di Down. 

GIANNI PERONI, THE BUSINESSMAN.

It's a lazy Monday morning of February. It's lazy like others ordinary working Mondays on the Italian market. But for Gianni Peroni, owner of G&B and many   other stores. He's driving to Turin and that's the only moment he's enough time to talk till... Who knows?

We decide to record the whole interview while driving...that's a typical characteristic of a businessman of Brescia: strong, stubborn, practical. Let's start!

In 1981 he founded the G&B in Flero, a little town in the province of Brescia. Today his company is one of the most important ones in the world of luxury and not only that. An amazing evolution. What about it? 

WOW good question!! Are you sure to have enough time to listen to the whole answer?! By the way, I'll try to explain in a short time... I started in 1981, as you said, after an experience like salesperson in a mall in Brescia. I had dreams, hopes and a spray of scary. From the centre to a province near the city. 

Obviously, the shop was pretty little but in a few time my business grew up: the shop got bigger and I started introducing brands you could find only by wholesalers.Then, it's the time of the most modern design brands such as Versace, Coveri, Fiorucci and so on.

That was a fantastic move which gave its results: we have the shop made even bigger. Then I have run other shops in the near and now I have 20 shops and 2 successful e-commerce.

On your website you ironically define  yourself as a “rags seller” for more than 30 years. But, we know your selection is one of the most exclusive on the market. How much passion is there behind such an ironic statement?

This definition was born during a photographic interview  I did some time ago with a friend. Actually, behind my work there is a whole world. Today fashion is no longer buy and resell; it isn't just emotion, but also culture and organisation.

It's necessary a deep research and knowing very well the moods and colours of those years. If you aren't well informed, you won't know what is going to happen. To stay up to date is fundamental knowing what's in the past to precede the future.

You are supposed to be a lifestyle model, many people see you as a person to look like. What adjectives would you use to describe yourself? And why?

He is laughing. Lots of people made me the same question! In particular, when I was called to work such as businessman relator in some lectures at university. I'll aswer you like I did to those students: curious and humble.

In the fashion world the name Gianni Peroni immediately and intuition for new trends. During the years not only have you been able to reach the respect of one of the hardest fields, but also to make it stronger and stronger. How have you been able to do it?

I have to thanks my mother for having made me sort of multitasking. This skill has reavealed to be very useful.

I mean, if we have reached such high level of quality is because I have been able to  do lots of things in this field. I was born as salesperson, then owner of a shop and later as a businessman.

I had to reinvent myself so many times, acquire more and more skills and knowledge both in the fashion field and in the managing one: organising companies, readings and analysis, coordination of projects... All this work has brought us to a constant growth for more than thirty years. I think that's the reason why I got my collegue's respect.

What have you kept of the earlier Gianni Peroni and what has changed? 

I like saying when you're thirty you're good, but at fifty you're also wiser. For what concerns myself and my life, getting older made out of me a better person!

G&B has kept on growing. A few years ago the main shop moved into an ancient villa of the 17th century. Unique in its genre, this shop meets its customers in a real sensorial experience with special lights and captivating flavours. Can you talk us about that project? 

It was born about 10 years ago. When I used to feel like having my own business, a shop in which welcome customers in a unique experience. So, I asked myself: “Gianni, what would you like to have in a shop when you go shopping in your free time?”

My first answer was “depth”. The second one was “welcome” and the third one “involvement”. Giving you some answers is easy but it's not that easy making them concrete. Paying attention to the customers has become a sort of religion for me. That's what make us special.

G&B is in Flero, Courmayeur, Aosta, Ponte di Legno and Brescia. Every boutique is example of architectural innovation. You hired architecture such as Baciocchi, designer for Prada  and other very famous ones. What's the link between fashion and architecture?

The link is essential. I always choose architects following how I'm feeling in that moment because my shops are like a life path.

I'm used to working with professionals who breath, eat, sleep and life with fashion and that makes everything easier.They have been abroad lots of times and they can always bring here something new withouth loosing the main goal: a cohesive and beautiful result joined with a joyful location for my collaborators.

An e-commerce and Progress, the new concept store in Brescia, whose name makes lots of sense. Could we talk about G&B 2.0? The market is growing. Needs keep on changing. How are you able to face such new challenges?

Let's start from the e-commerce, born from a collaboration with newly graduated girls. We have been working on that project for more than a year before getting online. We grew up together and understood that the international customer has completely different needs to the local one, that selling in a real store is very different from doing it on the Internet. It means you have to be a well-travelled person!

Progress's only two years old but defining it just a shop would mean reducing it: it's a growing workshop which keeps on looking for new ideas, products and brands. 

In a growing market like the fashion one. How do you choose your packaging? I mean: the imagine you give the customer is the whole message. What do you want to convey with it? 

The packaging, though it's a shopping bag, a present box or an e-commerce box, must absolutely convey the shop concept. To obtain that result you have to do a detailed design which produces a beautiful item of high quality and that could satisfy the customer.

Gianni Peroni isn't “only” the G&B. You're founder and business partner of the Wise group and have recently opened a Gucci one brand store in Brescia. Handling such different situations is hard and you surely  need collaborators. What are  the fundamental figures for you?

I started 35 years ago believing in people. Mine isn't a company linked only to the owner but one with a vertical organisation. Some of my employer were so young 20 years ago but now they're real talented men bringing part of the factory success.

Without this kind of organisation, with those worthy people who find their collocation  in the workplace, we won't be owners of the 50% of Wise. It's 4 boutique of the  G&B group, of the one brand shop and of the e-commerce. My collaborators are simply fundamental.

Torino 2016. Any news or details?

For what concerns shops, Turin is a project which is going to end up a project. It's a very important city such as Milan or Rome. A fantastic experience came up for us and we accepted it. In the same street opened Chanel, Prada, Church and many other prestigious brands.

The store will be developed on two levels in a palace of 19th century. It's our new bet and we all hope it could have the same success our company has always get till now.

To close up, what's your most amazing success? What's the goal to get  yet? 

My son, Marco Peroni, is both my greatest success and goal. He suffers from the Down Syndrome. He is an amazing boy giving me every day lots of emotions and satisfactions: one of the best things of my life. Nobody is important like him, but Michela, my daughter. She works with me and my staff and that fills me of joy and pride. She is a real professional.

 

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